Chiacchiere di Carnevale, la ricetta di Iginio Massari da provare a casa

La cucina profuma di limone, la spianatoia è pronta e l’olio inizia a scaldarsi: è proprio da scene così che nasce uno dei dolci più amati del Carnevale. Le chiacchiere firmate da Iginio Massari conquistano perché restano sottili, friabili e leggere, con quella crosticina delicata che si spezza al primo morso. Il segreto non è complicato, ma sta tutto nella precisione.

Ingredienti

Per prepararle in casa servono:

  • 400 g di farina Manitoba
  • 100 g di farina 00
  • 60 g di zucchero semolato
  • 60 g di burro morbido
  • 175 g di uova intere
  • 50 g di Marsala
  • 4 g di sale
  • scorza grattugiata di 1 limone naturale
  • 1 litro di olio di semi di arachide, per friggere
  • zucchero a velo vanigliato, per finire

Procedimento

1. Impasto

Setacciate le farine in una ciotola. Unite burro morbido, zucchero, uova sbattute, sale, scorza di limone e Marsala. Lavorate velocemente finché i liquidi vengono assorbiti, poi trasferite tutto sulla spianatoia.

Impastate per circa 10 minuti: il composto deve diventare liscio, sodo ed elastico. Copritelo con pellicola e lasciatelo riposare da 1 a 2 ore a temperatura ambiente.

2. Sfoglia e taglio

Stendete l’impasto con il mattarello oppure con la macchinetta per la pasta, arrivando a una sfoglia sottilissima. Questo passaggio è decisivo: chi frigge spesso lo sa, una sfoglia troppo spessa produce un risultato più pesante e meno croccante.

Tagliate poi dei quadrati di circa 10 x 10 cm e praticate un taglio centrale.

3. Frittura

Portate l’olio a 176°C. Friggete un pezzo alla volta, girandolo non appena prende un colore appena dorato. La cottura è molto rapida.

Scolate le chiacchiere su una griglia, meglio se in posizione verticale, così l’olio in eccesso scende più facilmente. Completate con zucchero a velo vanigliato.

I consigli più utili

Massari insiste su alcuni dettagli molto concreti:

  • usare una farina forte aiuta a ottenere un impasto elastico
  • pesare le uova è più preciso che contarle soltanto
  • il riposo serve a rilassare il glutine, cioè la rete proteica che rende l’impasto più lavorabile
  • controllare la temperatura dell’olio evita chiacchiere unte o poco gonfie

Come capire se sono riuscite

Le migliori si riconoscono subito: devono essere asciutte, bollose e leggere, con un suono quasi croccante quando si spezzano. Se volete portare a tavola un dolce di festa davvero riuscito, sono proprio questi piccoli accorgimenti a fare la differenza tra una semplice frittura e una chiacchiera fatta come si deve.

Redazione Marenchino Blog

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